Archivi tag: Adulti Scout e politica

17 aprile 2016: Referendum trivelle

Da una rilevazTrivelle in mareione dell’istituto demoscopico Swg (commissionata dalla Conferenza delle Regioni, realizzata il 15 e 16 febbraio)  emerge che solo il 22% degli italiani è «ben informato» sul referendum sull’estrazione del petrolio, il 40% ne ha solo sentito parlare «vagamente» e il 38% non ne è a conoscenza.
L’articolo che segue vuole essere un piccolo contributo informativo sull’argomento.

Francesco Marchetti

Continua la lettura di 17 aprile 2016: Referendum trivelle

I complessi di colpa dell’Occidente e le stragi terroristiche

Proprio quando la realtà dei fatti richiederebbe dalla classe politica e dalla società dei Paesi europei la freddezza dell’analisi e la coerenza dei comportamenti, dopo l’indignazione iniziale si ricade nelle frasi stereotipate, nell’ignavia dei rinvii delle decisioni come se la storia aspettasse i nostri comodi per realizzarsi.

Italo Leone

20151113-Attentato a ParigiIl XXI secolo è iniziato nel peggiore dei modi: l’attacco alle Torri Gemelle a New York, le stragi a Madrid, Londra, Parigi, gli attentati quotidiani a Gerusalemme e nelle principali città dell’Africa mediterranea, le minacce a Roma e alla Chiesa. E’ solo una rapida sintesi di ciò che è accaduto e sta accadendo e di cui l’ultimo terribile episodio è la serie di stragi di Parigi della sera di venerdì 13 novembre 2015.
Continua la lettura di I complessi di colpa dell’Occidente e le stragi terroristiche

I Cattolici e la Democrazia nella attuale situazione socio politica

Il pensiero sociale della chiesaPrendere parte senza prendere partito: una utopia possibile? La cosa più importante è la coscienza che i cattolici, e gli Adulti Scout Cattolici tra loro, devono avere della storicità delle loro scelte in campo sociale, scelte che postulano una loro non delegabile responsabilità.

Francesco Marchetti

 Premessa

Questa riflessione, che, da un punto di vista dello stile letterario, potrà apparirvi scritta con pacatezza e perfino con apparente distacco, nasce invece da una profondo travaglio interiore, che, tenendo a bada una naturale vena polemica, cerca, da sempre, accenti di una verità condivisa, unica possibilità per gli A/S di percorrere, come Movimento unitario, “Strade” che non portino a “vincere”contro un ipotetico avversario, ma, piuttosto, a “con-vincere” (vincere-con vincere insieme) circa la bontà di valori universali che realizzino per tutti gli abitanti di questa Polis Globale che è divenuta la terra, il tripode fondamentale del nostro essere uomini: Libertà, Giustizia e Pace.
Continua la lettura di I Cattolici e la Democrazia nella attuale situazione socio politica

Il valore della parola data

Francesco Marchetti – Adulto scout

«L’onore dello Scout è tale da meritare fiducia. Alla parola, oggi, non si crede più. Per tanti capi di stato, per tanti messaggeri di nuove dottrine, per il figlio verso i genitori, per l’uomo d’affari, per lo studente e per l’impiegato, la parola data è solo una comoda pedina nel gioco di inconfessabili interessi. Chiunque osservi ed ascolti può averne quotidiana conferma. Di fronte ad un mondo fatto di compromessi e di troppo facili aggiustamenti, di fronte al dilagare di indulgenti restrizioni mentali che vogliono giustificare con abile dialettica ciò che in realtà non è che slealtà ed ipocrisia,Al ritmo dei passi noi riaffermiamo il valore della parola data. A tutti i Rover e Capi amici lanciamo questo messaggio solenne: riaffermiamo innanzitutto in noi stessi il valore di un impegno preso. Se Roverismo vuol dire allenamento alla vita e se esso deve creare in noi delle abitudini morali, facciamo sì che anche nei nostri impegni verso il Movimento, grandi o piccoli che siano, la nostra parola sia la parola». (Andrea Ghetti, Al ritmo dei Passi, Editrice Ancora, 1983)

Continua la lettura di Il valore della parola data

Il 25 maggio si vota

“… il movimento scout è apolitico per quanto riguarda la politica di partito  (…) E’ al senso dello stato, piuttosto che alla politica di partito, che vogliamo preparare i ragazzi…” (Baden Powell)

Francesco Marchetti – Adulto Scout

Il 25 Maggio siamo chiamati ad esprimere il nostro voto per eleggere un nuovo parlamento europeo.

urna 2

Sono sicuro che ognuno di noi voterà nel modo migliore, perché certamente ciascuno voterà secondo i dettami della propria coscienza.  Di fatto esprimeremo nel segreto dell’urna preferenze differenti.
Questa pluralità di opzioni politiche, che ad alcuni può sembrare una incomprensibile incongruenza, a mio giudizio è una irrinunciabile ricchezza:

Continua la lettura di Il 25 maggio si vota

Responsabilità, Fiducia, Lealtà

Aldo Canino
(dal notiziario Tr@cce e-mail n. 1-maggio 2012)

Trovo che i tre valori siano certamente individuali ma che la responsabilità sia un valore sociale per eccellenza e la lealtà sia il valore sociale di una società che vuole essere anche giusta; la fiducia mi pare un valore di una società fondata sulla fede cristiana: non ci sono nemici da combattere, solo fratelli in Cristo.
Continua la lettura di Responsabilità, Fiducia, Lealtà

Tre pilastri del vivere civile: Responsabilità, Fiducia, Lealtà

Franco Gallo
(dal notiziario Tr@cce e-mail n. 1-maggio 2012)

Custodisco un luminoso ed ancora vivissimo ricordo del pezzo di vita trascorso con gli scout. Belle pagine scritte insieme ad altri ragazzi di allora e lunghi tratti di strada sudati fianco a fianco.
Senza alcun dubbio lo scoutismo ha cambiato radicalmente la mia vita portandomi a compiere scelte di cui vado fiero e per le quali ho pagato un prezzo alto ma equo.
Continua la lettura di Tre pilastri del vivere civile: Responsabilità, Fiducia, Lealtà